La cervicogenic dizziness (CGD) è una sindrome clinica caratterizzata dalla presenza di vertigine associata al dolore al collo che può alterare sensibilmente la qualità della vita dei soggetti interessati. Non esistono test clinici o di laboratorio definitivi per la CGD, e quindi la CGD rimane una diagnosi di esclusione. Questo caso clinico aggiunge nuove conoscenze scientifiche in merito a somministrazione di misure appropriate, e terapia osteopatica nella gestione della CGD.

PRESENTAZIONE DEL CASO

Un giovane uomo di etnia caucasica, studente universitario, altezza 170 cm, peso 68 kg, di anni 24, giunge in osservazione a (Ottobre 2018) in accesso diretto con richiesta di valutazione osteopatica (VO) per esordio di “vertigine soggettiva” presente da (Aprile 2018) e intesa come “sensazione di instabilità posturale ricorrente e vertigine nell’alzarsi dal letto”. In anamnesi si registrano esiti di chirurgia dermatologica per cisti trichilemmali multiple in regione occipitale destra con decorso e controlli regolari (Aprile 2013), esiti di chirurgia oculistica cross- linking corneale per cheratocono con decorso e controlli oculistici regolari (Dicembre 2013, Maggio 2019), pregressi di infezione da salmonella con decorso clinico regolare (Febbraio 2018), report clinico eco-addome nella norma (Giugno 2108), consulenza specialisita otorinolaringoiatra (ORL) con prove vestibolari che risultano negative e in assenza di nistagmo (Luglio 2018), consulenza neurologica con diagnosi di sindrome vertiginosa e riduzione del visus con prescrizione di integratore alimentare per disturbi dell’equlibrio a base di (citicolina, vinitrox, zenzero, melissa e vitamina B6) (Luglio 2018), prescrizione di esame intracranico, cervello e tronco encefalico con risultati ai limiti della norma (Luglio 2018). La VO procede con la registrazione dei dati in cartella clinica osteopatica SOAP, somministrazione scale di misure Italian Dizziness Handicap Inventory (DHI-I), e Oswestry Disability Index Cervicale Versione Italiana (ODI-I), valutazione della mobilità, dolore e stabilità della muscolatura cervicale con Inclinometria Digitale Cervicale (IDC) con scala analogica visiva (VAS) (Ottobre 2018). I dati obiettivi dell’esame strutturale osteopatico registrano le disfunzioni somatiche (DS) della terza vertebra cervicale in estensione rotazione e inclinazione destra, tender point trapezio superiore destro, sacro unilaterale SX. Le misure di esito registrano punteggio DHI-I (=38), ODI-I (=10%), la valutazione della mobilità cervicale IDC non registra alterazioni, dolore o instabiltà muscolari significative associate. Dai dati soggettivi e obiettivi clinici di accertamento delle DS registrate da SOAP, in accordo con il paziente, non si procede con un piano terapeutico osteopatico. Si concorda VO dopo il consulto specialistico cardiologico già programmato. Si consiglia in attesa di rimanere attivi fisicamente, evitare posture prolungate del rachide cervicale in flessione, si suggerisce di programmare una second opinion ORL per lo studio della funzione vestibolare. A controllo cardiologico nulla di significativo, si consiglia di continuare con attività fisica in atto (Dicembre 2018). La second opinion ORL registra per la funzione vestibolare (test video head impulse) positivo per il canale semicircolare posteriore destro. Si consiglia perciò: controllo ORL immediato in caso di vertigine; controllo tra 5-6 mesi; in caso di persistenza dei sintomi sarà indicata una rieducazione vestibolare (Novembre 2018). In seguito alla visita di second opinion ORL e controllo cardiologico, il paziente riferisce che la “sensazione di instabilità posturale ricorrente e vertigine nell’alzarsi dal letto” persistono. In accordo con le preferenze / esigenze del paziente, dopo spiegazione del piano terapeutico, discussione e sottoscrizione del consenso informato al trattamento osteopatico comunemente usato da osteopati professionisti certificati, si procede con il trattamento manipolativo osteopatico (TMO) per CGD. Il paziente decide di non praticare la rieducazione vestibolare come da consiglio ORL di second opinion. E’ somministrata 1 sessione ogni 21 giorni circa di TMO per la risoluzione delle DS presenti con muscle energy technique, strain counterstrain technique, sacro occipital technique, per un totale di 3 sessioni. Il TMO non registra eventi / reazioni avverse e termina a (Gennaio 2019). Al controllo ORL di second opinion come programmato non si registrano alterazioni della funzioni vestibolari, esami ai limiti della norma (Aprile 2019). Al Follow-up di VO programmata dopo mesi 6 valutazione ai limiti della norma, assenza di DS, (DHI=4), (ODI-I=0), il paziente non riferisce “sensazione di instabilità posturale ricorrente e vertigine nell’alzarsi dal letto” (Maggio 2019).

CONCLUSIONI

Per gli operatori sanitari può essere difficile differenziare la CGD da altri disturbi vestibolari, medici o vascolari che provocano vertigine. Questo case report ci insegna che questa sindrome richiede un alto livello di abilità e conoscenza delle misure appropriate per gestire con precisione o escludere diagnosi concorrenti. La terapia osteopatica e segnalata come opzione terapeutica manuale per migliorare la disabilità percepita da CGD.

PUNTO DI VISTA / ESPERIENZA DEL PAZIENTE

La mia esperienza con la sindrome vertiginosa è iniziata nell’aprile 2018. I sintomi relativi si sono protratti per una durata complessiva di 9/10 mesi fino a scomparire. Per i primi 5 la causa di tali vertigini è rimasta ignota, il che, oltre a provocarmi una limitazione fisica, mi ha portato ad un duro crollo psicologico e morale. Tutte le figure professionali che ho consultato attribuivano tali vertigini esclusivamente a un fattore stressogeno ignoto. Nell’ottobre 2018 mi viene diagnosticata una disfunzione otolitica all’orecchio DX. Dopo 3 sedute dall’osteopata e l’attività sportiva consigliatami ho iniziato gradualmente ad avere miglioramenti. Ad oggi, maggio 2019, posso affermare che le vertigini sono scomparse quasi del tutto, se non in occasioni di particolare sforzo.

https://www.tuttosteopatia.it/pubblicazioni/cervicogenic-dizziness-osteopathic-manipolative-treatment